"Quando
canta la montagna"
Rassegna corale
Anno 2007 TEATRO
OLIMPICO - VICENZA
"Venticinque anni di cante"
3 novembre 2007
Quando un'associazione riesce
a raggiungere i 25 anni di attività, tra alti e bassi che qualsiasi
esperienza porta con sé, è vivo il desiderio di fissare i passi più
significativi del percorso fatto.
Così per il nostro coro e per quanti ci hanno fin
qui seguito ed apprezzato, è motivo di grande soddisfazione proporre
questo concerto in uno dei teatri più suggestivi e carichi di storia del
mondo, il tutto accompagnato da un CD in cui sono incise alcune note
della nostra storia, scelte con l'intento di ripercorrere idealmente
l'evoluzione. Una sincera gratitudine verso chi ci ha preceduti e che ha
realizzato quanto oggi abbiamo e per segnare una tappa da cui ripartire
ancora più motivati verso altri nuovi lontani traguardi.
Il programma del concerto si
snoda attraverso i molti anni di attività del coro, partendo dai primi
canti imparati dai coristi fondatori, tanti peraltro ancora presenti e
fedeli, fino ad arrivare attraverso le canzoni più significative, al
repertorio attuale.
Un ringraziamento a tutti coloro che ci hanno
aiutato nella realizzazione del concerto e del CD, ed un sentito "Grazie
di cuore" all'amico Franco Freddolini, che da anni presenta le nostre
rassegne dando loro prestigio e classe.

Il sogno di cantare al Teatro Olimpico
è realtà: "Ci siamo!"

L'emozione è svanita, ora comanda solo
la musica.

Alcune foto dei coristi impegnati.

Gli omaggi del Presidente della
Circoscrizione 4 di Vicenza Mauro Marchetti.

Il pubblico sempre attento composto da
amici, simpatizzanti e rappresentanti di Cori amici del Coro CAM
Ringraziamo Franco Freddolini per la preziosissima
collaborazione e professionalità.

Il manifesto del 25° Anniversario e l'articolo apparso
sul Giornale di Vicenza il 03.11.2007 nella pagina degli Spettacoli.
Viaggio a Roma in Udienza da
Sua Santità
Papa Benedetto XVI° Il Coro
CAM in Piazza S.Pietro a Roma
Il dono a Sua Santità Papa Benedetto XVI°
L'opera di Giancarlo Decembrini esprime, anche
nella solidità della materia di cui è composta, una straordinaria
densità di significati da tutti percettibili e degna di profonda
ammirazione. la semplicità delle linee e la sobrietà dei tre "soggetti"
rappresentati costituiscono una vera opera d'arte che condensa in sè
tutta la teologia del sacrificio cruento della Croce (la figura di Gesù
Cristo-Vite) e del sacrificio incruento dell'Eucarestia (pane spezzato e
uva) che lo rinnova nel tempo come il Signore ha comandato di fare la
sera del Giovedì Santo. così l'opera dell'artista non è solo bellezza da
ammirare, messaggio da vivere in comunione con tutta la Chiesa che ha
nel mistero eucaristico la fonte ed il culmine della sua vita per tutta
a durata del tempo.
Don Antonio Polo

Una rotatoria all'ingresso di
Ospedaletto in Vicenza Un incrocio difficile
lungo una delle più importanti Strade Statali del vicentino, la S.S.
Postumia, è stato portato in sicurezza da una rotatoria che consente al
traffico sia di percorrere la strada in uscita da Vicenza verso
Cittadella e Treviso, sia di entrare in località Ospedaletto, ove ha
sede il Coro Amici della Montagna. L'opera urbanistica, assolutamente
necessaria ed assolutamente funzionale, doveva essere completata al suo
interno da un arredo urbano che ne esaltasse l'importanza.
Il Coro C.A.M. non ha perso l'occasione di farsi parte
attiva attraverso le sapienti mani, l'ingegno e la sensibilità di
Giancarlo Decembrini. Il 22 dicembre 2007 è stata inaugurata la
scultura in ferro battuto "Memorie di un tempo", che rappresenta un
tralcio di vite già carico di grappoli d'uva pronti per essere colti. La
vite e l'uva (magari presa di nascosto dalle viti di qualche contadino
dei dintorni) erano i segni identificativi della località e per tanti
rappresentano i preziosi ricordi d'infanzia. Sulla
sommità del tralcio corre un pentagramma, che riporta parte della prima
strofa della prima canta imparata 25 anni fa dal Coro Amici della
Montagna: "Doman l'è festa".

Vienna 2003
Cantando sul Lago Maggiore
Viaggio A Phorzheim
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